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L'importo in lettere

"Milleduecentocinquanta euro e trenta centesimi." Sembra una formalità ereditata dagli assegni, e in alcuni Paesi è ancora attesa su fatture, contratti e documenti doganali. Sopravvive per un motivo pratico: le cifre si alterano con una penna, e una discordanza tra numero e lettere salta subito all'occhio.

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A cosa serve davvero

Un importo scritto è una somma di controllo che una persona può verificare. Aggiungere uno zero richiede un attimo; far concordare le lettere obbliga a riscrivere la riga. Toglie anche l'ambiguità dei separatori: 1.250 significa milleduecentocinquanta in alcuni Paesi e uno virgola venticinque in altri. Quando il documento sarà letto da qualcuno che non condivide le tue convenzioni numeriche, la riga si giustifica da sola.

Come si costruisce la riga

Il numero si divide in unità principale e sottounità, ciascuna convertita separatamente e unita ai nomi propri della valuta: euro e centesimi, sterline e penny, lire turche e kuruş, rupie e paise. I nomi devono concordare nel numero — un euro, due euro — per questo l'applicazione conserva singolare e plurale sia dell'unità sia della sottounità per ogni valuta, invece di attaccare una "s". In una valuta senza sottounità, come lo yen, non c'è seconda metà.

I dettagli che altrove vanno storti

Nei documenti generati ricorrono tre errori: il nome sbagliato della sottounità — centesimi su una fattura in sterline invece di penny; un plurale errato per valute irregolari; e un decimale che non esiste, come "zero centesimi" su un importo in yen. La riga va generata dalla valuta, non da un modello fisso.

Quando includerla

Se il tuo Paese la attende in fattura, includila — il requisito è nazionale ed è uno dei punti che cambiano di più. Oltre a questo, includila ogni volta che il documento viaggia: pratiche di esportazione, tutto ciò che passa da una banca o dalla dogana, contratti di importo elevato, e qualsiasi fattura diretta a un Paese che scrive i numeri in modo diverso.

Domande frequenti

L'importo in lettere è obbligatorio?

Dipende dal Paese e dal tipo di documento. Comune in contratti e pratiche di esportazione, atteso in fattura in alcuni ordinamenti.

In che lingua?

In quella del documento. L'applicazione tiene separata la lingua del documento da quella dell'interfaccia.

Come si scrivono i centesimi?

Con la sottounità propria della valuta e il plurale corretto: penny per la sterlina, centesimi per l'euro, kuruş per la lira turca.

E le valute senza centesimi?

Non c'è seconda parte. Un importo in yen si scrive come yen interi.

E se lettere e cifre non coincidono?

Correggi il documento. Rivelarlo è esattamente lo scopo della riga, e in alcuni contesti giuridici prevale la dicitura in lettere.

Serve su ogni fattura?

No. Si giustifica sui documenti che attraversano un confine, passano da una banca o portano un importo elevato.

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